Avvicendamento al vertice dell'Unione Sportiva Lecce.
Dopo quattro anni di presidenza, il patron Giovanni Semeraro affida nelle mani del figlio Pierandrea la carica più importante del club giallorosso.
Trentasette anni, imprenditore, Pierandrea Semeraro ha sempre preso parte alla vita societaria, sia in qualità di consigliere d'amministrazione, sia di vice-presidente, incarico ricoperto dal 2000 al 2005.
Non è stata la classica stretta di mano a sancire il passaggio di consegne, ma un affettuoso abbraccio che, al di là del vincolo familiare, lascia intendere chiaramente il tipo di gestione adottato dal gruppo Semeraro fin dal 1994, anno in cui è stata rilevata la maggioranza dell'Unione Sportiva Lecce.
"La nostra è una società in cui - precisa il nuovo Presidente - ogni decisione è sempre stata presa collegialmente.
Continueremo a lavorare in questo modo, anche perchè i risultati ottenuti finora, sono stati raggiunti dall'intero gruppo, composto dalla famiglia e dai nostri più stretti collaboratori come, ad esempio, l'avv. Moroni ed il dott. Fenucci.
Per tale motivo, questo avvicendamento non presuppone il disimpegno da parte di mio padre, che resterà al nostro fianco nella gestione societaria".
Ad aprire la conferenza stampa era stato proprio il patron Giovanni Semeraro che, tracciando a grandi linee i sedici anni di dirigenza del Lecce da parte del suo gruppo, ha specificato che "l'unico obiettivo alla base della nostra gestione è stato la ricerca del miglior risultato sportivo possibile, ed in questo mi sono sempre comportato solo da tifoso".
"Arrivati a questo punto - prosegue il patron del Lecce - con una situazione economica generale di questo tipo, siamo fermamente convinti che l'unico modo per garantire un futuro al calcio, ed in particolare a quello leccese, passi per la ricerca di un equilibrio economico strutturale.
E' necessario che un compito così complesso sia guidato da persone dotate di sano entusiasmo, passione e voglia di fare. Dopo un'attenta riflessione, che ha coinvolto anche gli altri membri della famiglia, ho pensato che la persona giusta fosse mio figlio Pierandrea.
Sarà lui, quindi, a guidare la società nel rispetto dei principi a cui ho fatto riferimento in precedenza".
"Il nostro progetto - ribadisce il nuovo Presidente giallorosso - consiste nel trovare un punto di equilibrio tra risultato sportivo e bilancio economico della nostra società. Il calcio sta andando in una direzione sbagliata, dato che tutte le società sono in perdita ed, al momento, non si intravede un futuro roseo.
I nostri bilanci, peraltro, per ben quattordici anni su sedici, hanno registrato sostanziose perdite, sempre ripianate dalla nostra famiglia: in questa stagione, ad esempio, è stato necessario rifinanziare il nostro club con un intervento di otto milioni di euro.
A nostro avviso, la sola speranza, per una squadra ed una cittadina come la nostra, è quella di puntare sui giovani, facendo investimenti mirati che puntino alla valorizzazione dei giocatori, allestendo una squadra con il giusto mix di elementi di prospettiva ed altri di esperienza, per poter reggere l'impatto con una categoria difficile come la Serie A".
"In questo quadro - sottolinea Pierandrea Semeraro - riveste un ruolo fondamentale la costruzione di un nuovo impianto che, oltre oltre allo stadio, contenga attività commerciali sinergiche.
Noi crediamo molto in questo progetto perchè può dare un nuovo impulso alla società con ricavi che risulterebbero vitali per una realtà calcistica come la nostra".